Come affrontare un museo grande come il Louvre e uscirne vincitori (in 5 mosse)

Se amate le vacanze nelle grandi città e non vi interessano solo spiagge e discoteche, di sicuro avrete pianificato la visita a qualche bel monumento o museo, per rendere la vostra esperienza indimenticabile e piena di ricordi, per imparare il più possibile dalla vostra nuova meta.

A volte, però, i musei veramente enormi e ricchissimi di pezzi fondamentali per la storia umana, per quanto imperdibili, costituiscono un vero tour de force, anche per voi che dentro ai musei di solito ci sguazzate come pesciolini nel mare. Louvre, British Museum, Metropolitan Museum, Musei Vaticani, Hermitage, Prado: non potete non vederli almeno una volta nella vita eppure sono così carichi di collezioni, reperti, quadri che rischiate di uscirne stremati.

Ecco qualche consiglio ovvio, ma mai superfluo, su come visitarli uscendone felici. Dedicato soprattutto a chi non è esattamente museomaniaco.

1- Pianificate la visita sapendo più o meno già cosa vorrete vedere e quanto tempo vorrete impiegare.

A dire: non andate alla cieca, perché rischiate davvero sia di perdervi dentro al museo, sia di perdere qualche pezzo stratosferico. E quindi di maledirvi una volta imboccata l’uscita. Guida alla mano, studiate, almeno un pochino, il giorno prima. Cercate di farvi un’idea di quali opere troverete, in quali sale. Mi chiederete “Ma non basta la cartina che consegnano all’ingresso del museo”? Certo, basterebbe, se l’aveste con voi sin dal giorno prima. Cercate inoltre di stabilire i tempi: quanto volete stare dentro? Quanta percentuale di museo volete vedere? Tralascerete delle sale? È un’opzione. Alcuni musei come il Metropolitan hanno anche gli itinerari consigliati. Io, per esempio, per il Louvre e il British consiglio almeno una giornata di visita (il che vuol dire circa 6-7 ore), che consente di vedere circa il 70 per cento di tutto il museo godendoselo un po’. È una “tirata”, ma si può fare, senza uccidervi. Leggete i paragrafi successivi.

Louvre

I terribili sguardi delle persone in coda… meglio prendere il biglietto in anticipo!

2- Acquistate in anticipo il biglietto.

Questo è il primo vero segreto. Non importa che la prevendita faccia lievitare il costo della visita, è dannatamente fondamentale. Potete acquistare il biglietto d’ingresso online oppure in punti vendita suggeriti dal museo stesso (per esempio, il Louvre fino a non molto tempo fa consentiva il preacquisto alla Fnac degli Champs Elysée). Questo vi consente di arrivare puntuali all’ora di apertura e di saltare la fila, spesso già molto lunga di primo mattino. E vi dà il diritto di deridere con cattiveria gli altri turisti.

3- Munitevi di acqua e spuntino.

Secondo segreto. Pensate veramente di poter girare tutto il museo senza mangiare nemmeno un boccone? Se lo pensate, sappiate che verso metà visita vi prenderà un calo di zuccheri tale da costringervi a elemosinare caramelle dagli sconosciuti. Il mio siggerimento è: fate una colazione molto, molto abbondante, portate con voi qualche barretta energetica, oppure dei biscotti o ancora qualche pacchetto di cracker. E ovviamente una bottiglietta d’acqua. Fermatevi ogni due o tre ore e sgranocchiate qualcosa. Immaginatelo come un percorso trekking, con l’aggiunta di opere d’arte.

4- Indossate scarpe comode.

Nella mia vita ho visto di tutto: turisti col sandalo tecnico e signore coi tacchi. Non ho nulla contro i tacchi, sono molto carini ed eleganti, i tacchi. Poi se siete a Parigi è proprio l’abbigliamento giusto, la gonnellina romantica con un po’ di tacco. Ma dentro al Louvre (visto che ormai fa parte del nostro esempio) i tacchi c’entrano più o meno come il cappotto in piena estate o il bikini in inverno, ecco. A meno che non vi abbiano invitati a una presentazione, ma va da sé che in questo caso non sareste lì per girare tutto il museo. Scarpe da tennis o da camminata andranno benissimo.

5- Fate tutte le pause che servono e se vi prende la sindrome di Stendhal, per favore, godetevela.

Come dicevo, una volta stabilito l’itinerario e i tempi di visita, ritagliatevi almeno un quarto d’ora ogni 2 ore per una piccola pausa. Se potete sedetevi, richiamate alla mente ciò che avete appena visto, cercate di richiamare le sensazioni, non lasciate che sfuggano nel turbinio di cose da vedere. E poi, se qualche pezzo vi colpisce e vi commuove, vi prego, non fatevi prendere dalla fretta. Piangete, ridete, abbracciate questa esplosione di emozioni. Dimenticando il cellulare in borsa, almeno per i primi 5 minuti.

Louvre

Altra veduta esterna del Louvre

Altri consigli utili:

Fatevi un selfie solo se avete finito di contemplare.

Può darsi che vi scappi un’impellente voglia di autoscatto (selfie) accanto a qualche opera famosa in pose buffe. Tra l’altro, potrebbe essere lo stesso museo a chiedervelo, come operazione social. Sicuramente è tutto bellissimo, non c’è davvero nulla di male in un selfie con la Venere di Milo postato poi su Instagram. Ma. Se è la prima volta che visitate uno di questi musei fondamentali dell’umanità, io vi suggerirei di non estrarre lo smartphone dalla borsa finché non sarete stanchi di osservare. Va bene che le opere d’arte vanno viste e usate, ma non ingurgitate dai vostri telefonini per essere immediatamente vomitate su Facebook. Insomma, secondo me evitando la condivisione compulsiva e sragionata, ci si diverte di più (e sono la prima a dovermelo ricordare).

Non seguite i turisti che vanno diretti ai pezzi più famosi

Sempre tornando al Louvre, che ormai è il nostro museo-esempio, potrebbe capitarvi di vedere scene stranissime, come una folla che accerchia e toglie l’aria alla povera Gioconda, mentre ignora totalmente la bella Vergine delle rocce, dimenticata sulla sinistra. Non vi dico di non andare a rendere omaggio alla Monna Lisa, ma solo di godervi anche il resto senza seguire la massa.

Armatevi di coraggio, ce la potete fare!

1 Comment

  • mattiamancini August 9, 2015 at 10:40 am

    National Gallery in 17 minuti… Ero in ritardo e non avevo tempo, ma ora ho un record mondiale!

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