sposare una archeologa

7 buoni motivi per sposare un’archeologa

*post senza secondi fini*

Qualche tempo fa, un mio amico ha postato sul suo profilo Facebook un articoletto molto divertente comparso sul blog Il toro di Falaride: 5 ottimi motivi per sposare un archeologo.
Leggero, geniale e soprattutto veritiero. Commentai sul post del mio amico che mi sarebbe piaciuto “rispondere” con un articolo uguale e contrario anche qui, sull’Eco… E quindi ecco, dopo tanto tempo, proprio in onore di San Valentino, festa degli innamorati, i miei 7 buoni motivi per sposare un’archeologa!

1. Le archeologhe sono toste

Nella mia vita ho incontrato tante archeologhe, con caratteri diversi, gusti diversi, interessi diversi. Ci sono quelle che amano il rosa e quelle dark, ci sono quelle insicure (piene di dubbi sulla vita, l’universo e tutto quanto) e quelle che sanno come spaccare il mondo in due. Tutte, ma proprio tutte, hanno una cosa in comune: sono toste. Sono donne in gamba. Sono pratiche. Si rimboccano le maniche. Non hanno paura di faticare, sudare, lavorare nel fango. Non si comportano mai da belle statuine e non sopportano di fare i soprammobili. Non aspettano qualcuno che agisca al posto loro. Insomma, le archeologhe sono dei bei tipini. E se ti metti con una di loro, sappi che cercano un compagno che sia loro pari, non uno che risolva loro i problemi o che le vada a soccorrere. Perché nella maggior parte dei casi non hanno bisogno di te e sanno stare benissimo anche da sole (questo però vuol dire che, se ti scelgono, probabilmente sei un bel tipino tosto pure tu).

2. Sono sempre belle

Le archeologhe sono belle sempre, hanno uno charme intrinseco. Sanno indossare con stile impeccabile sia i bei vestiti, i tacchi alti, i tailleur e gli eleganti cappottini, sia le scarpe con la punta di ferro, il giubbino a mezze maniche in pile, i pantalonacci con le tasche laterali e il piumino imbottito da omino Michelin. Sono belle anche completamente sporche di terra, persino in faccia, perché l’argilla secca che stanno scavando si è mescolata alla crema idratante dando vita a un paciugo tremendo, giallognolo al profumo di karité. Le archeologhe sono proprio belle. Punto. E lo sono ancora di più nel weekend, quando anche per andare a fare la spesa si truccano di tutto punto ed escono in minigonna per dimostrare a loro stesse che sotto tutti quegli strati di tessuto e di terra è rimasta ancora un po’ di femminilità.

3. In vacanza vi fanno da Cicerone. Gratis

E se il consorte non è archeologo, questo è il vantaggio dei vantaggi. Quando pianifica una vacanza – non importa che sia in una città d’arte, in un paesino sperduto dell’entroterra o in una capitale estera – l’archeologa trova sempre qualcosa di archeologico da vedere: un museo, una rovina, una cava abitata secoli addietro. E poi te la spiega. Perché anche nel caso in cui non fosse esperta del periodo di appartenenza di reperti e rovine che state andando a vedere, come minimo si sarà imparata a memoria la guida cartacea del luogo.

4. Vengono con voi nei negozi di fai-da-te e si divertono

Magari questo non è proprio un incentivo per alcuni fidanzati, che amano curiosare in solitudine tra gli scaffali di cacciaviti e vernici. Comunque è così, molte archeologhe amano cimentarsi nel fai-da-te. Con questo non intendo solo dire che abbiano la passione per il delicato découpage con i tovaglioli o per la realizzazione home-made di orecchini fatti con le perline in pasta vitrea. No. Quando dico che alle archeologhe piace il fai-da-te, intendo proprio dire che montano-costruiscono mobili, riverniciano casa, appendono quadri e scaffali (perfettamente in bolla), eccetera. Per questo hanno bisogno di un loro set di cacciaviti, di una loro cassetta degli attrezzi, e così via. Quindi entrano nei negozi di fai-da-te per fare acquisti.
Per cui, diciamola tutta: probabilmente, quando un’archeologa entra in un negozio di fai-da-te, non è lì per accompagnarti: l’accompagnatore, con molta probabilità, sei tu. E siccome per lei è normale shopping, mo’ sono cavoli tuoi.

cassetta degli attrezzi, sposare un'archeologa

Di solito un’archeologa ha una cassetta degli attrezzi tutta sua. Amala anche per questo.

5. Cucinano le cose con gli strati. Che sono buonissime

Eh, è tutta questione di stratigrafia. Le archeologhe hanno la passione per la stratigrafia. Dunque amano tantissimo cucinare e mangiare cibi fatti a strati, come le lasagne, la parmigiana, la pasta al forno gratinata, i toast, i panini (di vario tipo), le torte salate, le quiche. E ancora il tiramisù, le torte millefoglie, le torte a strati di pan di Spagna ma anche le crostate, la cheese-cake, il tortino al cuore caldo di cioccolato. E una serie di altri piatti che alzano il colesterolo e fanno schizzare la glicemia alle stelle.

6. Hanno modelli di bellezza accessibili

Lasciamo stare il solito Alberto Angela, bravissimo divulgatore e ormai bollato come sex symbol da molte colleghe. Spesso, durante la sua carriera, l’archeologa ha trovato attraente qualche direttore di museo che sì, è belloccio, ma che di certo non somiglia né a Chris Hemsworth, né a Colin Farrell. Quindi, per un’archeologa, se siete carini, ma comunque normali e non somigliate né a Thor né ad Alessandro Magno, va benissimo.

7. Non vi cambieranno con uno più giovane

Su questo ultimo punto concordo in pieno con l’autore de “Il toro di Falaride”: un’archeologa saprà apprezzare le tue rughe e i tuoi capelli bianchi, la tua pancetta, perfino i tuoi acciacchi. Non solo ti apprezzerà, ti studierà come si studia una bella Dragendorff 37 in terra sigillata o una colonna in marmo cipollino, e si esalterà scoprendo giorno dopo giorno qualche nuovo significato. Perché le archeologhe danno valore al tempo che passa, su di voi e su loro stesse: così, anche se sul loro viso – nonostante la cremina antirughe – compaiono i primi “segni del tempo”, non li considereranno sintomo di vecchiaia, ma di saggezza.

E ci vuole un uomo tosto per stare con una donna saggia. Un uomo che si comporti da adulto e non da ragazzino. Uno che sappia essere presente e responsabile. Insomma, uno “per bene”.
Se siete stati scelti da un’archeologa, probabilmente siete davvero un uomo per bene. E questo – coi tempi che corrono – è il più grande complimento che la vostra compagna possa farvi.

Dove pensate di poter trovare di meglio?

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