Come

Ovvero: i diritti di una blogger

In questo blog mi riservo di:

Scrivere ogni tanto titoli anti-SEO

Quella del SEO, letteralmente Search Engine Optimization, cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca, è una schiavitù. Sembra che se non metti la parola chiave venti volte nelle prime tre righe (titolo ed estratto compresi) rischi la morte informatica.

Mi riservo quindi di rispettare le dure regole del SEO se mi va e di non farlo se non mi va.

Mi leggerete meno. Eh, pazienza. È il mio blog e mi riservo di ribellarmi al sistema, se non ho niente da dire.

Non essere sempre sul pezzo

Oh, allora. La regola sarebbe che le notizie si danno subito, appena escono. Solo che a volte non si hanno abbastanza elementi per farlo. Allora preferisco tacere e approfondire in un secondo momento. Oppure capiterà che per mancanza di tempo “snocciolerò” un po’ alla volta gli articoli pensati durante un particolare evento.

Sembra che se non ti inserisci nei trend topic nell’arco della prima mezz’ora, citando la parola chiave in un approfondimento assolutamente inutile e casuale, sei uno che non capisce un tubo. Perché – certo – non farlo vuol dire rinunciare a tanti numeri, tanti bei click.

Bene.

Anche qui, non sarò perfettamente sul pezzo. Anche stavolta, mi leggerete di meno. Me ne farò una ragione.

Andare off-topic

Il tema principale del blog è archeologia e ambiente. E quindi si parla di viaggi, turismo, territorio, valorizzazione, tutela, paesaggio, beni culturali a rischio, sostenibilità. Ogni tanto, però, capiterà di andare fuori tema  e non solo nella categoria Archeocose, che è stata creata ad hoc per questo. Perdonatemi, se potete.

Cancellare o modificare i post che non mi piacciono più

Capita di rado, però ogni tanto capita. Nel passaggio tra vecchio e nuovo blog, è capitato. Anche qui, perdonatemi, se potete.